In Sardegna esistono ben tre parchi naturali nazionali e il parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu è uno di questi. Avrete l’impressione di essere stati trasportati in un mondo lontano, primitivo, in cui è l’uomo ad essersi arreso alla natura che non ha distrutto con colate di cemento e mostri di mattoni. Il parco comprende ambienti montani e costieri, offrendo un panorama davvero variegato fra spiagge e falesie a picco sul mare, veri e propri canyon e vallate sconfinate. Se siete in vacanza con i bambini, provate a scoprire insieme alcuni degli animali che abitano quest’area: ci sono mufloni, avvoltoi sardi e falchi pellegrini, donnole e ghiri. Chi scova più specie, vince!

Il parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è un’area naturale di tipo geo-marino e comprende, come si evince dal nome, sette isole di cui La Maddalena è la più importante. Anche qui la natura ha avuto la meglio sull’uomo che non è riuscito – per nostra fortuna! – a urbanizzare questo tratto costiero rimasto tutt’oggi ancora intatto. Le isolette, tutte molto vicine tra loro, sono di tipo granitico e grazie alle loro spiagge sabbiose e i fondali trasparenti creano uno spettacolo che è davvero difficile da dimenticare. Nonostante il paesaggio per lo più roccioso, il contrasto con la vegetazione rigogliosa è davvero affascinante!

Nella provincia di Cagliari, è stato istituito nel 1999 il parco regionale di Molentargius, una delle più importanti aree umide in tutta Europa che si estende su un territorio di 1600 ettari. Ciò che rende quest’area così speciale è la presenza di bacini con diversa salinità in cui vengono a sostare e svernare particolari specie faunistiche, tra cui il bellissimo fenicottero rosa. Gli stagni e le lagune del Molentargius, formatisi più di 75.000 anni fa, durante l’estate si prosciugavano creando delle saline naturali che l’uomo ha in seguito sfruttato per la produzione ed esportazione del sale, che ha garantito la creazione di questo incredibile ecosistema.

A nord della città di Alghero, c’è il parco naturale regionale di Porto Conte, o porto delle ninfe, come lo chiamavano i romani. Questo meraviglioso porto naturale è racchiuso dai promontori di Capo Caccia e Punta Giglio ed è forse uno degli scorci più spettacolari del Mediterraneo. Il parco ospita diversi ambienti naturali, dai sistemi costieri alle piccole isole, dalla gariga alle zone boscose e alle aree umide. È qui che si trova l’oasi faunistica “Le Prigionette” in cui potrete ammirare, seguendo percorsi a piedi o in sella alla vostra bici, esemplari di daini, cavallini della Giara e asinelli bianchi.

Anche se non ancora istituite ufficialmente, in Sardegna ci sono tantissime altre riserve naturali che vale la pena visitare. Tra queste, c’è il parco del Limbara, nella provincia di Olbia-Tempio, che smentirà tutti coloro che credono che la Sardegna sia solo spiagge lucenti e mare limpido. Tra il complesso montuoso del Limbara, ci sono splendide foreste e ampie vallate che fanno da sfondo ad aspri monumenti rocciosi di granito, habitat naturale di picchi, cinghiali, lepri, martore e gatti selvatici. Chi riuscirà a raggiungere la cima della montagna potrà ammirare la regione in tutta la sua bellezza e, perché no, anche le cime non troppo lontane della Corsica.